Una tecnica tanto antica quanto efficace come quella del sovescio integrata con prodotti minerali e microbici di origine naturale, per una stagione con piante sane e rigogliose.

Sempre più agricoltori stanno riscoprendo la tecnica del sovescio nel miglioramento della fertilità dei loro suoli.

Come tecnica di concimazione, il sovescio a base di leguminose rientra tra le pratiche più rispettose del suolo, in quanto allo stesso tempo si apporta azoto organico, si immette sostanza organica quando viene interrata a fine ciclo, si migliora la struttura del suolo con il lavoro fisico-meccanico delle radici.

Inoltre, è un controllo diretto e indiretto delle specie infestanti e dell’erosione del suolo, che invece avviene in un suolo lasciato a nudo, soprattutto quando quest’ultimo è in pendenza. Dall’inizio della fioritura e fino allo sfalcio, in più, costituisce un richiamo di biodiversità di insetti utili e di api mellifere.

Tra le leguminose utilizzate per il sovescio, le più comuni sono la veccia, il trifoglio, il favino, il lupino, ma si possono utilizzare anche miscugli tra leguminose e graminacee, oppure crucifere, come la colza, che con le sue radici profonde e fittonanti, contribuisce notevolmente alla “lavorazione” del suolo.

Anche quando lo scopo primario della leguminosa non è il sovescio, ma la produzione del prodotto finale, andiamo a migliorare considerevolmente l’apporto di azoto e le condizioni di fertilità del suolo, è questo il caso di lenticchia, lupino, fagioli, ceci, piselli.

Esempio di cover crop su vigneto coltivata presso la tenuta Cavalier Mazzocchi 1919, Narni (Umbria), che ringraziamo per la gentile concessione dell’immagine.

Questo è il momento in cui, in molte aziende agricole,viene sfalciata e successivamente interrata la coltura da sovescio. Il periodo dell’anno, è anche quello ideale per distribuire altri elementi preziosi per il suolo, macro e microelementi, combinato con un inoculo di microrganismi che lavoreranno nel suolo con molteplici funzioni: migliore umificazione della sostanza organica, migliore struttura ed areazione del suolo, miglioramento all’assorbimento di elementi.

Quest’ultimo è il caso di una tecnica di concimazione naturale, con l’apporto minerale e microbico dei prodotti Farina di Basalto®.

Come effettuare i trattamenti

Nel caso concreto di un sovescio effettuato in un vigneto o frutteto che in autunno è stato seminato nell’interfila con una coltura da sovescio;allo sfalcio, che può avvenire a metà fioritura, potrà seguire lo spargimento della Farina di Basalto® XM, Multielementi Strutturante per il suolo, che andrà ad integrare alla dose di azoto organico fissata dalla leguminosa gli elementi minerali contenuti nel basalto, come silicio, ferro, potassio, calcio e magnesio, che aiuteranno le radici della pianta a dimora ad ottenere tutti i micro e macro elementi di cui avrà bisogno durante la stagione.
Agli elementi minerali del basalto, aggiungendo anche un inoculo microbico, come l’Attivatore probiotico Suolo Vivo, completeremo la tecnica, perché questi organismi viventi sono il collegamento tra ogni elemento del suolo e le radici della pianta.

Nutrizione della pianta dall’aria e dal terreno.
FONTE: Anka Rojc Polanec et al., 2014, “Fondamenti della nutrizione delle piante e della fertilizzazione”

La gestione sostenibile del suolo e l’aumento delle rese è possibile, unendo tecniche rispettose del sistema su cui una pianta è a dimora.

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