In breve. A novembre nell’orto si mettono in terra aglio, fave e piselli, e si seminano gli spinaci per l’inverno. Lattughe e cipolle dipendono dalla varietà e dal freddo della zona. Ma il lavoro più utile del mese è un altro: preparare il terreno per la primavera, interrando adesso la sostanza organica, quando l’orto è più vuoto.
Molti a fine ottobre chiudono l’orto: tolgono gli ultimi pomodori, lasciano la terra nuda e ci tornano a marzo. Invece novembre è uno dei mesi che contano di più. Se ti chiedi cosa piantare a novembre, la risposta breve è questa: aglio, fave, piselli e spinaci. La risposta lunga è che novembre è anche il mese in cui si prepara la terra della primavera.
Qui trovi gli ortaggi da mettere in terra adesso, con distanze e profondità, e il lavoro da fare sul terreno prima dell’inverno.
Cosa piantare a novembre nell’orto
Le indicazioni che seguono vengono dai disciplinari tecnici delle Regioni Campania ed Emilia-Romagna, documenti pubblici scritti per chi coltiva. Sono un buon riferimento anche per un orto del Centro Italia, ma le date si spostano con il clima: un orto in collina in Umbria non è un orto vicino al mare.
Aglio
È uno degli ortaggi tipici di novembre. Il disciplinare 2026 della Regione Campania indica che si pianta, a seconda delle zone, da ottobre-novembre fino a fine febbraio-inizio marzo. Per l’autunno consiglia varietà con una buona resistenza al freddo invernale (Regione Campania, Disciplinari di produzione integrata 2026).
- Come: si mettono in terra i singoli spicchi, non la testa intera.
- Distanze: 30-33 cm tra le file, 12-15 cm tra uno spicchio e l’altro.
- Profondità: 5-6 cm. Le norme tecniche della Regione Emilia-Romagna spiegano il perché: più in superficie, le gelate d’inverno possono spingere fuori gli spicchi; molto più in basso, soprattutto nei terreni argillosi, le piantine giovani possono morire per mancanza d’aria (Regione Emilia-Romagna, norme tecniche aglio).
Fave
Le fave si seminano direttamente nel posto dove cresceranno, senza semenzaio. Il disciplinare campano indica la semina in autunno, tra novembre e dicembre: così le piante usano le piogge dell’inverno, hanno un maggiore sviluppo ed evitano i bruschi rialzi di temperatura mentre si riempiono i baccelli. Le file vanno a 30-50 cm e il seme a circa 5-10 cm di profondità, meno per i semi più piccoli. Le fave sono leguminose: lasciano nel terreno residui che portano sostanza organica e azoto.
Piselli
Anche i piselli si seminano direttamente in terra. Per la Regione Campania la semina può essere autunnale, a ottobre-novembre, oppure di fine inverno, a febbraio-marzo. La profondità va da 3 a 6 cm.
Spinaci
Lo spinacio ha un ciclo breve, in media 45-65 giorni, e si può seminare anche in autunno-inverno: con questa semina si tende a raccogliere da novembre a marzo. Il seme va appena sotto la superficie, a 0,8-1,5 cm.
Lattughe e cipolle
Qui conta la zona. La lattuga si può seminare in autunno o in primavera, ma il disciplinare campano ricorda che dove l’inverno è freddo si preferisce la primavera. Per la cipolla l’epoca dipende dall’uso e dalla varietà: si parte dal seme, dalle piantine o dai bulbi piccoli. Prima di comprarli, chiedi se la varietà è adatta all’autunno.
Cosa posso piantare a novembre e dicembre
Se a novembre piove per giorni e la terra è troppo bagnata, non tutto è perso. L’aglio si pianta fino a fine inverno, a seconda della zona, e la semina delle fave arriva fino a dicembre. Un terreno fradicio è meglio non lavorarlo.
Quali ortaggi non temono il freddo
Nessun ortaggio è indifferente al gelo, ma alcuni sono fatti per passare l’inverno in terra: l’aglio, se la varietà è adatta all’autunno, le fave e i piselli, che i disciplinari prevedono anche in semina autunnale, e gli spinaci della semina autunno-invernale. Nelle zone più fredde la profondità giusta fa la differenza: è il motivo per cui l’aglio va a 5-6 cm.
Il lavoro più importante di novembre: il terreno
Questa è la parte che di solito si salta. Dopo una stagione di pomodori, zucchine e melanzane, la terra ha dato molto. Il manuale «L’orto urbano sostenibile» dell’Università di Bologna lo dice in modo chiaro: l’apporto più utile di sostanza organica è quello fatto in ottobre-novembre, per reintegrare le riserve consumate dall’annata (Università di Bologna, progetto Hortis).
La sostanza organica, cioè letame maturo, compost e simili, secondo lo stesso manuale alleggerisce il terreno, lo ossigena, gli fa trattenere più acqua e nutre i microrganismi utili. Il metodo è semplice:
- vanga o zappa il terreno;
- stendi uno strato di sostanza organica di 2-5 cm su tutta la superficie;
- interralo a circa 15 cm di profondità, con la vanga, la zappa o il motocoltivatore.
La quantità non è fissa: va aumentata se l’orto è nuovo o se la terra è troppo sabbiosa o troppo argillosa, e ridotta se l’orto è lavorato bene da anni.
Per le aiuole appena liberate dal raccolto c’è anche il sovescio: si seminano piante come favino, veccia o pisello da foraggio e poi, quando sono cresciute, si tagliano e si interrano come concime verde. Lo stesso manuale ricorda che la veccia resiste fino a -12 °C. Ne abbiamo parlato in Tempo di sovescio, come valorizzarlo al meglio.
Quali concimi usare nell’orto in inverno
D’inverno l’orto non chiede concimi veloci per le piante: chiede di ricostruire il terreno. Per questo lavoro i prodotti a base di Farina di Basalto® hanno due soluzioni adatte anche all’orto.
MARZYO è un fertilizzante che porta sostanza organica: una miscela di letame avicolo trasformato, da allevamenti non industriali, e basalto micronizzato (nel Catalogo è un fertilizzante CE, ammendante organico e inorganico). Aumenta il contenuto di sostanza organica, porta acidi umici che facilitano mobilità e assorbimento degli elementi minerali e migliora struttura e gestione dell’acqua nel suolo. Il Catalogo lo consiglia in autunno e in primavera, distribuito in modo uniforme e interrato con una leggera lavorazione: si può spargere nella stessa vangatura di novembre. Le dosi indicate sono 100 g per metro quadro per gli usi generali e 500-1.000 kg per ettaro in orticoltura prima del trapianto. Per un orto di 50 metri quadri, a 100 g al metro, servono circa 5 kg. È in pellet ed è consentito in agricoltura biologica.
NTm NutriTerra medio serve a un’altra cosa: è un substrato di coltivazione a matrice minerale che rende la terra più porosa e drenante e la arricchisce di elementi minerali. È utile soprattutto dove la terra resta bagnata o si compatta, e per preparare il terriccio dei vasi e dei bancali. Si sparge a secco, 2-4 kg per metro quadro, e si può mescolare con concimi o ammendanti.
Il calendario di novembre in breve
| Cosa | Come | Indicazioni tecniche |
|---|---|---|
| Aglio | spicchi in terra | file a 30-33 cm, 12-15 cm tra gli spicchi, profondità 5-6 cm |
| Fave | semina diretta | novembre-dicembre, file a 30-50 cm, profondità 5-10 cm |
| Piselli | semina diretta | ottobre-novembre o febbraio-marzo, profondità 3-6 cm |
| Spinaci | semina | profondità 0,8-1,5 cm, ciclo di 45-65 giorni |
| Lattughe e cipolle | secondo varietà | con inverni freddi, lattuga meglio in primavera |
| Terreno | sostanza organica | strato di 2-5 cm interrato a circa 15 cm |
Domande frequenti
Cosa si pianta a novembre nell’orto?
Aglio, fave e piselli in terra, spinaci per l’inverno. Lattughe e cipolle dipendono dalla varietà e dal freddo della zona. Ottobre-novembre è anche il momento più utile per interrare sostanza organica.
A che profondità si pianta l’aglio?
A 5-6 cm, secondo le norme tecniche della Regione Emilia-Romagna. Più in superficie le gelate possono spingere fuori gli spicchi; molto più in basso, nei terreni argillosi, le piantine possono soffocare. Le file vanno a 30-33 cm, gli spicchi a 12-15 cm uno dall’altro.
Quando si seminano le fave?
In autunno, tra novembre e dicembre secondo il disciplinare della Regione Campania, con il seme a circa 5-10 cm. Così le piante usano le piogge dell’inverno. Le date si spostano con il clima della zona.
Si possono seminare i piselli a novembre?
Sì. Secondo il disciplinare della Regione Campania la semina può essere autunnale, a ottobre-novembre, oppure di fine inverno, a febbraio-marzo. La profondità consigliata va da 3 a 6 cm.
Quando si concima l’orto per la primavera?
Per la sostanza organica il momento più utile è ottobre-novembre, secondo il manuale dell’Università di Bologna: uno strato di 2-5 cm interrato a circa 15 cm. MARZYO, tra i prodotti a base di Farina di Basalto®, è consigliato in autunno e in primavera; le dosi sono nella sua pagina.
Novembre non chiude l’orto: lo prepara. Metti in terra l’aglio e le fave, semina gli spinaci, e soprattutto restituisci alla terra quello che l’estate le ha tolto. Le dosi e le confezioni sono nella pagina di MARZYO; per un consiglio sul tuo terreno puoi chiedere ai nostri tecnici.

